Collettivo Pinelli occupa il PalaCultura

 

MESSINAAlcuni componenti del collettivo ‘Pinelli’ hanno occupato stamani a Messina il PalaCultura. I manifestanti avevano occupato in precedenza il Teatro in fiera, l’ex Casa del Portuale e il teatro Vittorio Emanuele.  Ecco  il comunicato stampa del collettivo:

“Alle ore 10.30 di questa mattina di mercoledì 22 gennaio 2014 abbiamo occupato il Palacultura Antonello da Messina. Il Teatro Pinelli, dopo lo sgombero di domenica scorsa dalla ex Casa del Portuale e l’occupazione temporanea del Teatro Vittorio Emanuele, ha riassunto la propria identità itinerante e continua a muoversi nel perimetro della città di Messina alla ricerca di luoghi pubblici potenzialmente comuni che la pratica burocratica e clientelare, la logica della privatizzazione a tutti i costi o semplicemente l’abbandono e l’incuria hanno sottratto finora alla libera fruizione e al godimento da parte della collettività.

Stavolta abbiamo scelto il Palazzo della cultura Antonello da Messina. Una struttura la cui storia travagliata è uno degli esempi più visibili della sottrazione del diritto alla cultura e alla socialità che i cittadini messinesi hanno subito dalle classi dirigenti locali nel corso degli ultimi decenni. Progettato negli anni ’70 , è nato già vecchio alle soglie del ventunesimo secolo, sorgendo su un area adibita a parcheggio e cancellando importanti tracce della Messina antica che erano stati oggetto – negli anni precedenti – di campagne di scavi archeologici di cui si è persa ogni traccia nella memoria collettiva.
Dopo la sua inaugurazione il Palacultura a tutto è servito tranne che a ospitare eventi e produzioni culturali degne di questo nome. Tutti ricordano il suo utilizzo da parte della Società Stretto di Messina per la ( contestatissima) presentazione –in grande spolvero- del fantomatico progetto esecutivo del Ponte, ma si potrebbero citare le feste private dei principali club service cittadini o i comizi elettorali di importanti esponenti governativi. Ultimo in ordine di tempo quello dell’attuale ministro dell’Interno Angelino Alfano.

C’è voluta la caparbietà di un personaggio come l’attuale sindaco Renato Accorinti perché si ricominciasse a parlare di restituzione dell’edificio alle funzioni per le quali era stato pensato. Fu lui , infatti, quando era un semplice attivista sociale , ad occuparlo per chiedere che nelle sue stanze –fino ad allora esclusivamente destinate alla burocrazia comunale- fosse ospitata la storica biblioteca Tommaso Cannizzaro , i cui preziosi volumi erano rimasti per decenni accatastati in una sede inadeguata e pericolosa per la loro buona conservazione.

Nonostante ciò e nonostante il palazzo oggi ospiti la Galleria d’ arte contemporanea del Comune e sia finalmente “teatro” di sporadici eventi come la notte della cultura, riteniamo che molto ci sia ancora da fare per una sua completa liberazione e restituzione alle proprie funzioni originarie. La sua odierna gestione è affidata a un soggetto privato e per l’affitto dell’auditorium o di una delle sue sale vengono richieste cifre che pochi operatori culturali , in special modo coloro i quali operano fuori9 dalle logiche del mercato e del profitto, possono permettersi.
Per queste ragioni oggi noi lo liberiamo e lo restituiamo al godimento da parte di tutte e tutti i cittadini. Per un giorno il Palacultura sarà un laboratorio aperto in cui ci si potrà incontrare per riflettere e progettare collettivamente e dimostrare come a costi contenuti e fuori mercato sia possibile mettere in campo una serie di iniziative di alto profilo e alla portata di tutti.
Alle ore 18 invitiamo tutti i cittadini a partecipare all’ASSEMBLEA APERTA sul tema Beni comuni e usi civici . A seguire, un flusso di eventi musicali e teatrali come è già accaduto lunedì scorso al Teatro Vittorio Emanuele come ad esempio:
h 18 collegamento streaming con la commissione redigente della costituente dei beni comune in diretta dal Teatro Valle di Roma (Ugo Mattei, Stefani Rodotà altri giuristi).
– dalle ore 20 visite guidate della galleria di arte moderna a cura di Mosè Previti;
-dalle ore 21 Roberta Gulisano in concerto, Mantilla e molti altri interventi artistici.”

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