La quindicesima notti disiata

 

di Francesco Saija

La “Notti disiata” è certamente una iniziativa di eccellenza, ormai giunta alla quindicesima edizione, del Natale messinese.

Questa particolare iniziativa culturale è iniziata a Gesso e da alcuni anni si svolge a Messina, presso la chiesa dello Spirito Santo.

Promossa dall’associazione culturale “Kiklos” che gestisce il Museo di cultura e musica popolare dei Peloritani  di Gesso, diretto da Mario Sarica, la manifestazione si svolge il 26 dicembre di ogni anno e presenta un panorama della tradizione colta e popolare  del Natale attraverso versi, suoni e canti.

Non è certo uno di quegli eventi effimeri ed episodici tanto amati nel passato e nel presente dai pubblici amministratori, ma un momento di riscoperta e di condivisione della nostra cultura e delle nostre tradizioni.

La manifestazione di quest’anno, come sempre, ha visto al centro lo strumento classico del Natale dell’area peloritana che è la zampogna a paro o “Ciaramedda” suonata dai bravissimi “ciaramiddara” peloritani capeggiati da Liu Vinci che ne è il decano. Molto apprezzati i due piccoli zampognari di S.Pier Niceto Salvatore e Anna Emanuela Catanese.

Certo non potevano mancare i versi dialettali del Natale dei poeti popolari Maria Costa e Pippo Bonaccorso di Gesso.

Il programma dell’edizione 2013 è stato molto vario navigando tra il colto e il popolare: dall’orchestra di flauti “Afflatus” diretta dal maestro Franco Bruno ai “ Truvatura Ensemble” con Enzo Caruso, Giacomo Farina e Enzo Maimone al duo d’arpe composto dalle gemelle Sabrina e Simona Palazzolo a i “Kalamos duo” di Galati Mamertino con la bellissima pastorale seicentesca di Bernardo Storace con Pinello Drago alla zampogna e Giuseppe Baglio alla bifira e al tamburo a cornice.

La serata si è conclusa, con grande partecipazione di pubblico, con l’Ensemble barocco di Messina composto da Antero Arena al violino I, Joseph Arena al violino II, Roberta Stanco alla viola, Barbara Visalli al violoncello, Antonio Gambino al contrabbasso e Maria Assunta Munafò alla spinetta.

E infine il coro di voci bianche “Note colorate” diretto dal maestro Giovanni Mundo.

Una iniziativa di eccellenza molto attesa e sentita dal pubblico messinese.

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