Entro domani la tendopoli del PalaNebiolo sarà smontata. Intanto i profughi scrivono al papa: “Non vogliamo essere trattati come bestie”

MESSINA – Entro domani la tendopoli del Palanebiolo sarà smontata. Tutti i migranti rimasti (circa 120) saranno trasferiti , nelle prossime ore, negli altri centri della Sicilia. Intanto continuano a Messina le proteste dei migranti che ieri si sono spostati dal Comune, occupato per due giorni, al Palazzo portuale gestito dal collettivo del ‘Pinelli’ in attesa di essere trasferiti. I 100 profughi rimasti a Messina avrebbero appreso che potrebbero essere trasferiti, come avvenuto ieri per altre cento persone, solo nei centri di Pozzallo e Ragusa: una ipotesi che non piace. Intanto dalla prefettura sarebbe stato intimato ai migranti di tornare nelle tendopoli. Il portavoce dei profughi, Ibraim, lancia un appello al papa: “Vogliamo andare in centri decenti e non essere trasferiti come bestie da un posto inadeguato a un altro, chiediamo al papa che abbiamo visto molto vicino ai nostri problemi un aiuto: venga qui, siamo disperati”.

Entro oggi, al massimo domani, la tendopoli del PalaNebiolo sarà smontata. Tutti i migranti rimasti, circa 120, nelle prossime ore verranno trasferiti in altri centri della Sicilia. Dopo i 40 portati a Pozzallo sabato sera e i 60 spostati ieri a Siracusa, trentotto partiranno questa mattina con destinazione Trapani. Di questo gruppo fanno parte donne e nuclei familiari. Altri ottanta, molti dei quali avevano in questi giorni occupato Palazzo Zanca, verranno trasferiti tra oggi pomeriggio e domani. Una volta trasferiti tutti i migranti, la tendopoli verrà smontata. – See more at: http://www.stampalibera.it/2013/12/messina-migranti-trasferiti-la-tendopoli-sara-smontata/#sthash.zoWua3M8.dpufIntanto continuano a Messina le proteste dei migranti che ieri si sono spostati dal Comune, occupato per due giorni, al Palazzo portuale gestito dal collettivo del ‘Pinelli’ in attesa di essere trasferiti. I 100 profughi rimasti a Messina avrebbero appreso che potrebbero essere trasferiti, come avvenuto ieri per altre cento persone, solo nei centri di Pozzallo e Ragusa: una ipotesi che non piace. Intanto dalla prefettura sarebbe stato intimato ai migranti di tornare nelle tendopoli. Il portavoce dei profughi, Ibraim, lancia un appello al papa: “Vogliamo andare in centri decenti e non essere trasferiti come bestie da un posto inadeguato a un altro, chiediamo al papa che abbiamo visto molto vicino ai nostri problemi un aiuto: venga qui, siamo disperati”.

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