un anno di attività del teatro Pinelli

 Domenica 15 dicembre festeggiamo un anno di attività del teatro Pinelli e rinnoviamo l’invito a tutti i cittadini di Messina che non l’hanno ancora fatto a scoprire i locali della ex casa del portuale: il nuovo teatro autocostruito, la ciclofficina, l’aula studio, l’hacklab, il freeshop, lo spazio vuoto etc..
 Sono tantissimi i contributi artistici per il compleanno del Teatro Pinelli: alcune opere di Juan Miano; le 100 maschere che l’artista Francesca Borgia ha donato al Teatro Pinelli che rappresentano la memoria perduta della città; gli allestimenti dell’ARTLAB di Danilo Adamovic; l’albero di riciclo luminoso di Federico Russo; la mostra fotografica di Enrico Borrometi sull’occupazione del teatro in fiera; un nuovo pezzo e una mostra delle opere di uno dei writers più conosciuti del momento Emajones e poi ancora tanti interventi musicali, performatici e teatrali: Teatro Valle Occupato, IResaltati, Donatella Venuti, l’arch. Celona, Antonio Lo Presti, i Les Spritz; Simone Di Blasi, Pierpaolo Cimino, il training “architettura provvisoria” (con Valentina Alessi, Domenico Cucinotta, Eleonora BovoRoberta RicciCinzia Ferrara), Angelo Campolo, mago Buatta, Umberto Shorty; Carlo di Caporizzuto, Tesky e molti altri contributi per una grande serata flusso che riempirà tutti gli spazi della ex casa del portuale.

ci vediamo in teatro dalle 17,30 con le favole per bimbi di Giovanni Lauritano
e poi a seguire interventi performativi, musica, aperitivo, cena e ancora festa! 

“Le strade sono di chi ama”: tutto ha avuto inizio da questo slogan, lanciato nel corso di una manifestazione antifascista conclusasi con la riapertura del teatro in Fiera. Volevamo fare un dono alla città e invece di fronte a noi si è aperto uno scenario di macerie. Una platea soffocata dai calcinacci, in completo abbandono e che ben simboleggiava lo stato della cultura e dei beni comuni in generale a Messina. Dall’occupazione del teatro in Fiera passando per le ZTL (Zone Temporaneamente Liberate) sino ad arrivare alla trasformazione della casa del portuale in un vero e proprio spazio culturale e sociale autogovernato, di strada insieme ne abbiamo fatta.
In un momento particolarmente difficile per la nostra isola abbiamo sentito l’esigenza in rete con il movimento No Muos di lanciare un appuntamento regionale, giorno 14 dicembre, per aprire un percorso di mobilitazione sulla condizione dei migranti. Specie adesso che la situazione al Pala Nebiolo sembra inasprirsi giorno dopo giorno, date le condizioni disumane in cui versano centinaia di migranti “accolti” o per meglio dire costretti a rimanere. A nostro parere esiste una volontà politica precisa da parte del governo e dei prefetti (che non si limitano ad un mero ruolo esecutore ma esautorano le competenze politiche locali) di fare della Sicilia una portaerei naturale nel cuore del Mediterraneo. Noi invece continuiamo a batterci per un’isola aperta e accogliente per chi la vive e l’attraversa.
Il 15 avremmo voluto parlare proprio di migrazione e di resistenze con Erri De Luca, che però purtroppo non sarà presente per motivi di salute.
In compenso ci sarà un programma ricco ed articolato in cui i protagonisti sono alcuni degli attivisti e dei lavoratori dello spettacolo e della conoscenza che hanno contribuito a questo anno di occupazione. 
Teatro Pinelli Occupato

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