Cambiamo Messina dal Basso chiede di essere ricevuto dall’Assessorato Regionale in merito all’iter di approvazione della VAS del porto di Messina

Panorama della Zona Falcata del Porto di Messina – foto Nuovosoldo.it

Ad oltre un anno da quando il Movimento Cambiamo Messina dal Basso presentò formalmente proprie osservazioni e opposizioni alla Valutazione Ambientale Strategica del porto, tutto sembra tacere, stando almeno agli atti formali. Nessuna delle osservazioni presentate è stata resa pubblica, nessuna risposta motivata è stata prodotta (come sarebbe previsto dall’art. 14 del D.Lgs. 152/2006), nessun aggiornamento è stato pubblicato nel portale web regionale. Eppure, sempre più insistenti, si rincorrono voci giornalistiche che darebbero per imminente l’approvazione dell’ultima versione della VAS e, di conseguenza, dell’atteso Piano Regolatore Portuale.

Allarmati dalla sempre più plausibile evenienza che dal cilindro possa esser improvvisamente tirato fuori un PRP bello e finito, in barba alle osservazioni presentate, il Movimento ha formalmente chiesto all’Assessorato, nella qualità di Autorità competente del procedimento, di essere convocato per una interlocuzione diretta, prima che eventuali sviluppi futuri dell’iter possano rendere irreversibile il processo burocratico in atto.

Tra le problematiche più preoccupanti evidenziate dalle osservazioni, oltre alla superficialità con cui sono state affrontate delicate tematiche ambientali relativamente alla ZPS e alla vetustà dei dati su cui è costruita l’impalcatura dell’intero Piano (si vedano ad esempio i dati sui transiti nello Stretto e sul parco automobili circolante), svetta l’assenza totale dei contenuti previsti nel Patto per la Falce. Il Patto, che arginava le speculazioni edilizie in Zona Falcata, originariamente permesse con le grandi cubature, le torri alberghiere e l’ennesimo porto turistico, veniva completamente ignorato dalla VAS. Dell’accordo firmato dai rappresentanti di tutti i livelli della pubblica Amministrazione, non c’era traccia.

Quello che CMdB oggi vuole impedire è che la città intera venga messa di fronte ad un grande azzardo. Verrà svelato il nuovo PRP, come alla presentazione dell’ultimo modello di una fuoriserie, e tutti insieme ne scopriremo i contenuti. Verranno spalancate le porte alla speculazione edilizia della Falce o verrà trovato quell’auspicato equilibrio per cui lavoro e sviluppo turistico, culturale e ricreativo potranno rilanciare la città?
Non possiamo permetterci di rischiare di scoprirlo a giochi già chiusi.

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