OMS, Foad Aodi (AMSI): Con il rapporto sul “falso mito” che gli immigrati portano malattie è finita la pacchia degli spot da bar

Foad Aodi

AMSI e UMEM: Appello a recarsi al #SsnSenzaPaura, adesso basta alle strumentalizzazioni sulla salute dei migranti per aumentare la paura degli italiani e degli europei nei confronti dei migranti e dei rifugiati.

Grande soddisfazione viene espressa dall’ Associazione Medici di Origine straniera in Italia ( AMSI) e dalla Confederazione Internazionale-Unione Medica Euro Meditteranea (UMEM) insieme a tutte le associazioni aderenti al movimento Internazionale Uniti per Unire, dopo il recente rapporto curato dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha sancito la totale inconsistenza delle teorie che affermano che “gli immigrati portano in Europa gravi malattie”. Secondo l’OMS, infatti, si tratta di un “falso mito” che non corrisponde alla realtà dei fatti anzi,sempre secondo questo studio, la loro situazione sanitaria tende a peggiorare solo dopo essere entrati sul suolo europeo.

Lo studio si è basato sull’analisi di oltre 13mila documenti raccolti nei 54 paesi che fanno parte della regione Europa dell’Oms. L’Amsi e l’Umem applaudono a questo minuzioso ed accurato lavoro realizzato dall’OMS che contiene dati e fatti che da tempo le due associazioni affermano in maniera scientifica, chiara ed inequivocabile.

Il prof. Foad Aodi, presidente e fondatore delle due associazioni e consigliere dell’Omceo in cui coordina l’Area Rapporti con i Comuni e Affari Esteri, con il polso della situazione sulla salute globale, sulla sanità e sull’immigrazione dice: “sono molto soddisfatto del lavoro dell’OMS, il quale smentisce il “falso mito” degli immigrati come portatori di malattie. Alcuni politicanti hanno spesso strumentalizzato utilizzando il tema della salute e la situazione dei migranti, aumentando pregiudizi e paura nei loro confronti. Noi, sin dal 2000, con gli ambulatori Amsi aperti a tutti gli stranieri ribadiamo che gli immigrati non sono assolutamente portatori di malattie dall’estero, ma si ammalano spesso dopo l’arrivo in Europa e in Italia, sopratutto gli irregolari per motivi economici, abitativi, per lavori pesanti a cui sono costretti a sottoporsi. Molti di loro giungono in Europa già affetti da disturbi come l’ansia e la depressione per il tragico tragitto della speranza nel mare oltre violenze e aggressioni dagli scafisti. Il tutto dopo i tanti disagi in cui si trovano durante il tragitto della speranza -continua Aodi – il quale elenca le richieste di visita più diffuse tra i migranti irregolari : “visite ginecologiche ed ostetriche (frutto di violenze sessuali e conseguenti gravidanze senza controlli medici); visite ortopediche e fisiatriche (causate da lavori pesanti come lavori edili, la raccolta di pomodori in nero), visite pediatriche (il 35%delle circoncisioni sono clandestine e il 15% di esse causano complicanze come infezioni, provocando problemi psicologici e depressivi per i genitori) visite oculistiche, di otorinolaringoiatria, odontoiatre (per la scarsa igiene), visite gastroenterologiche (causate dall’ingerenza di cibo freddo, dalla malnutrizione, dallo stress e dal freddo), visite cardiologiche e psichiatriche (ipertensione arteriosa e crisi depressive).”

Social

Articoli recenti

Un commento a "OMS, Foad Aodi (AMSI): Con il rapporto sul “falso mito” che gli immigrati portano malattie è finita la pacchia degli spot da bar"

Commenta

Invia commento