Milioni di locuste infestano la moschea alla Mecca

Un enorme sciame di locuste ha suscitato scalpore nella cittĂ  di La Mecca. L’invasione degli insetti è stata così grave che le autoritĂ  hanno dovuto inviare diverse squadre di pulizia. Numerosi i video dell’invasione di cavallette postati sui social. Le immagini mostrano milioni d’insetti che volano intorno nella Grande Moschea della cittĂ . Ogni anno milioni di pellegrini musulmani si riuniscono alla Mecca. “I team specializzati sono stati incaricati di eliminare gli insetti”, hanno detto le autoritĂ  ai media locali. Le autoritĂ  hanno fatto ogni sforzo per accelerare l’estinzione delle cavallette “nell’interesse della sicurezza e del benessere degli ospiti nella casa di Dio”, hanno detto i leader. Le cavallette dovrebbero essere “cavallette nere”. Quasi 140 persone sono impegnate attualmente contro l’infestazione degli insetti nella moschea. Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, eventi che minacciano l’equilibrio alimentare con ripercussioni sui raccolti di riso e mais. Invasioni legate a condizioni climatiche umide favorevoli alla proliferazione di questi insetti migratori, ma anche dovuti alla mancanza di sensibilizzazione e alla distruzione delle foreste. In ogni caso gli sciami di cavallette possono creare disagi negli ambienti frequentati dalle persone, ma per quanto invadenti e fastidiosi, questi insetti non pungono, non possiedono strutture urticanti e non veicolano malattie e, pertanto, non sono in grado di provocare alcun danno diretto agli esseri umani.

Allora avevano ragione Elina Gugliuzzo e Giuseppe Restifo a scrivere nel loro libro “La piaga delle locuste. Ambiente e societĂ  nel Mediterraneo d’etĂ  moderna”: “Le persone oggi vedono la minaccia degli sciami di locuste come una cosa del passato. Non è proprio così…”.

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