Ci ha lasciato Rosa Costantino, la libraia a sinistra

Un allontanamento improvviso, una perdita secca: così ci ha lasciato Rosa Costantino due giorni fa. Fino al giorno prima era stata vista ancora una volta in quella che fu la sua libreria, una libreria speciale, un seminterrato, all’angolo fra via Tommaso Cannizzaro e via Ghibellina.

Quella libreria c’era da anni, dagli anni del movimento studentesco del ’68, dagli anni dei libri impegnati: un punto di riferimento, a sinistra, per chi voleva conoscere le parole della storia, della letteratura, dell’arte, della scienza. Lei era sempre lì, con l’immancabile sigaretta alle labbra e i suoi consigli di lettura, i suoi ordini di libri via fax, per non fare mancare la linfa vitale a chi aveva sete di cultura, e di cultura impegnata. Davvero, un punto di riferimento, solido e fermo. Lo dimostra, fra le tante altre, la sua adesione all’Associazione politico-culturale Marx XXI del 2011.

Poi è arrivato il pensionamento, ma i suoi passaggi dalla libreria rimanevano continui, e in quella libreria continuavano le riunioni, ad esempio quelle dell’Anpi.

Rosa Costantino ci mancherĂ .

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