SOCCORSO CANI E GATTI INVESTITI INTERROTTO

Da oltre una settimana il servizio per il soccorso di cani e gatti investiti e/o in pessime condizioni di salute è stato interrotto (e proprio nel periodo degli abbandoni) in quanto non sarebbe stata rifatta in tempo la gara di affidamento di tale servizio pubblico come si avrebbe dovuto fare anche per puro senso civico in quanto tale soppressione si verifica in un periodo in cui l’abbandono di cani e gatti abituati a vivere in casa è all’ordine del giorno.

Ma anche se la gara sull’affidamento del servizio pubblico per il soccorso di animali investiti non è stata fatta in tempo utile il Comune non può non derogare a tale obbligo di legge mettendo in essere ogni legittima iniziativa per assolvere a tale primario compito istituzionale, sempre in diretta collaborazione con il servizio veterinario dell’ASP di competenza.

Anche a seguito di segnalazioni e denunce nei confronti delle istituzione competenti- afferma il portavoce di Free Green Sicilia Alfio Lisi – ancora oggi molti Comuni della Sicilia non hanno ancora attivato con mezzi e personale proprio o in convenzione, con chi è in possesso dei requisiti di legge, il servizio per soccorrere animali investiti, malati o in grave difficoltà, come cuccioli o cagne incinte, nel loro territorio, ed il loro ricovero in rifugi sanitari riconosciuti dalla Regione. Così come non tutti i distretti veterinari delle ASP hanno ambulatori veterinari in numero adeguato e con personale veterinario in numero sufficiente.

Così come l’abbandono di animali è un reato, punibile ai sensi dell’art. 727 del C.P. anche con l’arresto fino a un anno, anche il non soccorrere un animale investito è considerato un reato dal Codice della Strada ma anche dallo stesso codice penale, in quanto il mancato soccorso e la mancata somministrazione di cure ad un animale investito è considerato dalla giurisprudenza alla stregua di un vero e proprio maltrattamento (sentenza Corte Cassazione).

La legge regionale 15 del 2000 e i conseguenti regolamenti applicativi obbligano i Comuni e i Servizi veterinari delle ASP a dotarsi il primo di un pronto intervento mobile, anche se in convezione con associazioni riconosciute, per il soccorso di animali incidentati o malandati e, il secondo, di un ambulatorio veterinario attrezzato per apportare le dovute cure a tali malcapitati animali, anche perchè chi investe un animale non sapendo a chi rivolgersi potrebbe abbandonare l’animale non in grado di muoversi sulla strada anche rischiando la sanzione penale per il mancato soccorso, oltre al rischio di altri incidenti a danno dell’animale malmesso e indifeso.

Alfio Lisi

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