CATANIA: PARANOIA DEL COMUNE SULLE PIANTE PROVOCA SCEMPI ANTI-SCIENTIFICI E ANTI-ECOLOGICI

Centralina smog Viale Vittorio Veneto – Catania

CATANIA: PARANOIA DEL COMUNE SULLE PIANTE PROVOCA SCEMPI ANTI-SCIENTIFICI E ANTI-ECOLOGICI MA FA DIMENTICARE LA STRAGE INFINITA DI CITTADINI DA TRAFFICO E SMOG!

La paranoia sui presunti rischi delle piante da parte delle amministrazioni comunali ( e forse la poca sensibilità sul verde pubblico ovvero dei cittadini), senza peraltro avere un parere scientifico da parte di esperti botanici in quanto manca del tutto un rapporto tra Università e Comuni, si è trasformato nel male assoluto degli ultimi decenni contro la dotazione di verde delle città già ridotta come a Catania dove è ai minimi termia e da sempre tra i più bassi d’Italia.

Si tagliano senza alcuna consapevolezza dei poveri alberi – afferma Alfio Lisi portavoce di Free Green Sicilia – SOS ambiente, come se questi fossero dei serial killer da eliminare, come l’ultimo scempio anti-scientifico e anti-ecologico del lungomare ( quando si dovrebbe solo risistemare il muretto!) , ma poi non si fa nulla contro il vero male delle città che è il caos da traffico e il conseguente inquinamento che ogni anno fa strage di pedoni stritolati (225 pedoni uccisi nel solo 2017 solo in Sicilia, 3.428 in tutta Italia) anche mentre attraversano sui segnali pedonali (spesso questi del tutto invisibili o inesistenti sono i semafori pedonali ,e del tutto inesistenti come i sovrapassaggi e i sottopassaggi pedonali per non parlare delle inesistenti aree pedonali e vere piste ciclabili) oltre ai gravi danni provocati alla salute dei cittadini, in particolare ai più indifesi come bambini, donne incinte, anziani e malati cronici, costretti a inalare giornalmente, ed in particolare nei luoghi più trafficati della città, i veleni della combustione degli automezzi per cui l’Italia detiene il triste primato europeo di decessi da smog: ben 82.489 solo nel 2014, ultimi dati pubblicati dall’Agenzia Europea dell’Ambiente alla fine del 2017.

Eppure proprio le piante se esistenti e curate da persone esperte e non abbandonate a sè stesse per poi essere selvaggiamente decapitate, potrebbero essere utili non solo ad abbellire e concedere frescura in estate alle nostre città invase dal cemento e dall’asfalto ma serva (se ve ne fossero in numero sufficiente ed in ogni parte della città) a depurare l’aria inquinata dallo smog, per trasformarla come già fanno in ossigeno. Questo limiterebbe e non di poco, visto che le amministrazioni non stanno attente a limitare il traffico come dovrebbero per legge contribuendo a mantenere i danni alla salute provocati dall’aria irrespirabile.

Alfio Lisi

Portavoce

Free Green Sicilia

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