All’Expo “I mercati siciliani e la dieta mediterranea” del maestro Dimitri Salonia

Nell’ambito dell’avvio della settimana mondiale della Dieta Mediterranea, che si è svolta ieri al Cluster Bio Mediterraneo di Expo, il maestro Dimitri Salonia e Lidia Monachino, artisti della Scuola Coloristica Siciliana, hanno eseguito da vivo una grande opera su “i mercati siciliani e la dieta mediterranea”. Il quadro è stato poi donato alla Regione Sicilia che lo ha inserito all’interno del Cluster e ha deciso che in seguito sarà posizionato nel dipartimento dell’assessorato regionale all’agricoltura a Palermo. Presenti all’evento anche il commissario del Cluster Dario Cartabellotta e il prof. Vincenzo Russo insegnante dello Iulm di Palermo. La Fondazione Salonia ha anche lanciato insieme alla Regione Sicilia un progetto che prenderà il via nelle prossime settimane per il recupero della Vucciria e degli altri mercati siciliani.

Il Cluster del Bio Mediterraneo Sicilia a Expo ha dedicato una settimana di incontri e riflessioni alla salvaguardia, divulgazione e promozione della Dieta Mediterranea, patrimonio immateriale dell’umanità secondo l’Unesco. La serie di eventi è organizzata in collaborazione con il ministero per le Politiche agricole, enti, università, Istituti di ricerca. Durante il primo giorno organizzati una serie di incontri, convegni e show coking per valorizzare le tradizioni culinarie mediterranee. Nell’ambito di tale iniziativa, gli artisti messinesi della Scuola Coloristica Sicilia Dimitri Salonia e Lidia Monachino hanno realizzato dal vivo un grande quadro su “la Dieta Mediterranea e i mercati siciliani”. L’opera è stata poi donata alla Regione Sicilia che l’ha inserita all’interno del Cluster Bio Mediterraneo e la posizionerà all’interno del dipartimento Agricoltura. Soddisfatto per l’iniziativa il maestro Dimitri Salonia che ha sottolineato: “Quest’opera oltre al valore artistico ne ha uno sociale, perche attraverso l’arte vogliamo rappresentare la crisi di alcuni valori dei nostri prodotti mediterranei e dei mercati siciliani, che sono stati per anni punto di riferimento dell’identità delle nostre tradizioni e della nostra cultura e sono stati dimenticati. Per questo la Fondazione Salonia ha pensato di realizzare, con l’aiuto della Regione, un’installazione artistica alla Vucciria, un modo per evidenziare lo stato in cui si trovano i mercati e allo stesso modo cercare di recuperarli”.

Anche l’artista Lidia Monachino ha ribadito: “Perdere le nostre tradizioni è come perdere se stessi”. Presente alla performance artistica il commissario unico del Cluster Bio Mediterraneo Sicilia Dario Cartabellotta che ha evidenziato:” Si è deciso con il coordinamento al Cluster Bio Mediterraneo di puntare l’ attenzione sulla Dieta mediterranea, patrimonio dell’Unesco condiviso con tutte le sponde del Mediterraneo. Insieme al ministero dell’agricoltura abbiamo dato il via quindi alla settimana della dieta mediterranea, che ha preso il via il 14 settembre, lo stesso giorno nel quale nel 1969 lo scienziato Ancel Benjamin Keys scoprì le proprietà della dieta mediterranea e presentò i suoi primi studi, dai quali poi tutta la fisiologia internazionale comprese come da una buona alimentazione mediterranea è possibile ridurre il rischio di malattie come infarto, o prevenire problemi patologie come il colesterolo, il diabete e altro. La Sicilia ha un importante ruolo per valorizzare i suoi prodotti e lasciare questo patrimonio di cultura di saperi e di sapori come eredità. La dieta mediterranea è poi a grande sostenibilità ambientale con prodotti e colture che sono stati alla base dell’alimentazione dell’umanità per millenni”.

“Tra gli eventi culturali collegati a questo tema – prosegue Cartabellotta – voglio evidenziare le opere presentate dal maestro Salonia che sta facendo un grande lavoro nella rappresentazione dei mercati siciliani come la Vucciria e Ballarò che sono il prototipo di tutti quelli mediterranei. Rievocano l’idea di una filiera corta, di una conoscenza tra chi produce e chi consuma. Non dobbiamo dimenticare le paure e le crisi alimentari come la mucca pazza, nate proprio perché non c’era fiducia tra chi produceva e chi consumava. I mercati, rappresentati egregiamente dal maestro Salonia, sono il modo migliore per riannodare la fiducia tra pro produttori e consumatori. Un altro grande messaggio che Cluster Bio Mediterraneo lancia all’intero mondo”. Molto apprezzati i quadri di Salonia anche dal professore Vincenzo Russo, docente dell’università Iulm che ha affermato: ”Siamo in una logica globalizzata e dieta mediterranea significa invece, rispetto delle identità locali. Si fa coincidere il concetto di dieta mediterranea solo con il rispetto di aspetti nutrizionali, ma è invece uno stile di vita, un modo di stare insieme, mangiare e produrre. Un modo di vivere ad esempio rappresentato bene da i mercati dipinti qui dall’artista Salonia. E’ questo il senso della dieta mediterranea riportare in vitale vecchie trazioni mantenendole nel tempo”.

“Non c’è una dieta mediterranea – prosegue – ma tante diete mediterranee che sono legate alle identità locali, diversi sono i paesi e molteplici quindi sono le diete mediterranee. Ci sono aspetti che rappresentano storie, cultura e narrazione, si devono quindi garantire l’uguaglianza e rappresentare le differenze. Questi mercati sono in gravi difficoltà e vanno recuperati nella loro magnificenza, ci sono i grandi supermercati che hanno spersonalizzato le relazioni. Nelle ricerche difatti, emerge che i consumatori più sensibili cercano l’autenticità e la ritrovano nei luoghi dove esistono relazioni. Quando al mercato della Vucciria le saracinesche si sono chiuse durante il giorno si è fatta un’operazione errata e i turisti anche rimangono basiti dal fatto che non c’è più. Dovremmo recuperarla e recuperare le tradizioni, per questo appoggeremo il progetto del maestro Dimitri Salonia e della sua Fondazione”.

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