Taormina, albergatori e imprenditori in difesa dell’Isola Bella

Le prime reazioni – Gli albergatori e gli imprenditori di Taormina si schierano in difesa dell’Isola Bella. Ecco le prime reazioni dopo la notizia di una possibile concessione demaniale di una porzione di demanio marittimo antistante la costa. Le richieste della società “Kiosks Sea S.r.l.s.” hanno messo in allarme le cittadine e i cittadini della Perla dello Jonio, che potrebbero subire un’ennesima “occupazione” in uno dei luoghi più belli e fotografati d’Italia. Nella Riserva naturale Isola Bella, finalizzata a «conservare e tutelare il particolare valore paesaggistico», potrebbe essere installata una piattaforma galleggiante destinata a isola relax. Del resto le idee imprenditoriali della giovane azienda sono ben chiare: svolge attività di gestione di stabilimenti balneari (marittimi, lacuari e fluviali). Nel momento storico in cui si è ricominciato a parlare di bellezza, intesa come tratto distintivo ed esclusivo in grado di attirare turisti e viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo e come contesto ideale da lasciare in eredità alle nuove generazioni, una notizia del genere stona (e non poco) con questa linea di pensiero.

Ribaltare i vecchi paradigmi – Se è vero che «la bellezza ci farà rifiorire di nuovo», come aveva affermato Giancarlo Giannini, allora la città di Taormina non può rinunciare a percorrere questa strada. Invertire la tendenza, evitare ulteriori brutture che in questi decenni hanno umiliato il territorio. Serve una deviazione, soprattutto in un’epoca in cui tutto è “liquido” e si prova in continuazione a creare qualcosa di nuovo, di diverso rispetto al Novecento. Ecco che la bellezza potrebbe avere un ruolo pedagogico e culturale di primo piano, senza sottovalutare le conseguenze economiche e turistiche che questo valore potrebbe avere nel comprensorio. Occorre ribaltare i vecchi paradigmi di sviluppo e comprendere che non sempre cemento e occupazione del suolo fanno rima con il progresso. A tal proposito, la Riserva naturale Isola Bella non può diventare un “mare” di conquista. Anche se, come si legge nel decreto regionale emanato il 4 novembre 1998, «nei territori destinati a riserva e pre-riserva vigono le disposizioni regolamentari» che in alcuni punti si differenziano tra zona A e zona B, ma negli aspetti principali l’imperativo categorico è «integrare il territorio circostante nel sistema di tutela ambientale».

Aderisce anche il Comitato “La Voce del Mare” – Per tutti questi motivi gli albergatori, presieduti da Italo Mennella, e gli imprenditori di Taormina, presieduti da Franco Parisi, hanno deciso, tramite la moderazione di BlogTaormina, di organizzare un incontro aperto a tutta la cittadinanza che si terrà mercoledì pomeriggio alle 17 presso l’Hotel Excelsior. Ci si confronterà sull’affaire Isola Bella, sulle conseguenze che una piattaforma del genere potrebbe avere nella Riserva naturale e sulle azioni da intraprendere per impedire questa occupazione. Tra gli altri hanno aderito il Comitato “La Voce del Mare”, da sempre impegnato nella difesa del territorio di Taormina; Salvatore Scalisi, direttore di Confcommercio Sicilia; Nico Torrisi, presidente Federalberghi Sicilia e vicepresidente nazionale Federalberghi. Sarà presente anche il sindaco, Eligio Giardina, il quale ha annunciato che nelle prossime ore firmerà «un’opposizione formale alla regione» come risposta a questa decisione demaniale. All’incontro, inoltre, parteciperà, via Skype, l’avvocato di Roma Filippo Maria Salvo, che darà delle delucidazioni giuridiche in merito.

FONTE : http://www.blogtaormina.it/

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