Messina, Parrocchia “Stella Maris”: benedizione della tela donata dal pittore Nunzio Ardiri

di Dominga Carrubba

Messina, 10 maggio 2015 - Benedizione del polittico "Stella Maris" di Nunzio Ardiri

Domenica 10 maggio alle ore 11,00 circa, presso la Chiesa “Stella Maris”del quartiere di Minissale a Messina, il parroco Santi Musicò iniziava a celebrare la S. Messa scoprendo il polittico a olio su tela dal titolo Stella Maris”, composto da sette tele nell’insieme di cm. 214 x 282, donato dal pittore Nunzio Ardiri.

E` rituale che quando viene elargito un dono ci si chieda l’origine della scelta sul destinatario e sul tema che caratterizza l’oggetto donato, e in questo caso l’uno richiama l’altro perché la Parrocchia di Minissale è dedicata alla Vergine Maria “Stella Maris”, perché lo stesso don Musicò ha raccontato ai fedeli il suo desiderio di vedere collocata al centro della  parete dell’altare maggiore un quadro che raffigurasse l’icona della Vergine Maria, che potesse evocare la “stella polare”, la più luminosa della costellazione, punto fermo per i naviganti, conforto per chiunque sia colto all’improvviso dalle contrarietà del mare.

 «Se i venti della tentazione crescono, se sei spinto contro gli scogli delle tribolazioni, guarda alla stella, invoca Maria; se sei sballottato sulle onde di orgoglio, ambizione, invidia, rivalità, guarda alla stella, invoca Maria; quando la rabbia o l’avarizia o il desiderio carnale assalgono violentemente la fragile nave della tua anima, guarda la stella, invoca Maria». (San Bernardo di Chiaravalle)

Dalle parole tramandate dall’abbate francese si evince quanto ricordato da padre Musicò: il mare rappresenta la vita traversata da ciascuno, non di rado investito dai pericoli che minacciano l’integrità dell’anima, tratteggiata come una fragile nave, la quale impotente invoca Maria.

Quel mare che ricopre maestoso gran parte della parte inferiore del polittico, così da evidenziare la pochezza delle barche talora travolte dalle onde roboanti, come le anime trascinate dai vizi, ferite dal male, abbattute dalla scelta inconsapevole di un vita disorientata, senza fede, orfana del bene.

Nunzio Ardiri, Stella Maris - Polittico a olio su tela cm. 214 x 282

E` il bene che trasale dall’impeto delle onde come la rosea aurora, laddove alberga l’audacia dei gabbiani in volata, quasi esprimessero la riconquista dell’armonia intimidita, della comunanza tra l’anima e il corpo talvolta disorientata perchè senza la “Stella Maris” che sorvegli il cammino e custodisca la meta.

I plausi che seguivano alla lettura della scrittura privata sottoscritta da Nunzio Ardiri per sigillare la donazione, sembravano il contraltare ai vagiti e alle grida delle tante vittime che oggi rimangono anonimi nei fondali del Mare Mediterraneo, quelle persone mercificate dai Caronte del Terzo Millennio. Forse che importa essere cristiani o musulmani innanzi al valore della vita?

 Ecco che “Stella Maris” personifica la speranza di una vita rinata, come l’arcobaleno dopo una tempesta, come la resilienza riparatoria della natura.

Domenica 10 maggio era anche la “Festa della mamma” e nella Parrocchia di Minissale si onorava la Mamma di tutti.

 

 

 

Social

Articoli recenti

Commenta

Invia commento