Elettrodotto Terna “Sorgente-Rizziconi”

RIVOLUZIONE CIVILE, nelle sue componenti dei Verdi di Sicilia, di Messina e di Milazzo, e di Italia dei Valori di Messina, contesta le affermazioni dell’Assessore all’Ambiente della Provincia di Messina, Dott. Carmelo Torre, circa la regolarità delle autorizzazioni concesse alla TERNA S.p.A. per la realizzazione dell’elettrodotto 380 KV in doppia terna, denominato “Sorgente – Rizziconi”. L’Assessore Torre, in un articolo apparso sul quotidiano “Gazzetta del Sud”  – giovedì 21 febbraio 2013 – pag. 35, “nei giorni scorsi in occasione di un convegno a Milazzo ha chiarito l’iter che ha portato all’approvazione dell’attuale tracciato, evidenziando la regolarità delle procedure”. Ciò non corrisponde al vero.

Infatti, già da un primo esame dei documenti di cui i Verdi di Sicilia e di Messina sono in possesso, risultano evidenti alcuni vizi procedurali, sia di merito che di legittimità, che invalidano l’intera procedura e, naturalmente, le conseguenti autorizzazioni rilasciate dai vari Enti a ciò preposti.

La nullità e/o l’annullabilità degli atti amministrativi, propedeutici al rilascio delle suddette autorizzazioni, comporta che – sia i lavori sinora eseguiti da Terna S.p.A. e dalle imprese subappaltatrici, sia i successivi lavori – sono tutti da dichiarare illegittimi dagli organi che devono correttamente valutarne la validità. In parole più semplici, e per chiarire il concetto, TERNA NON AVREBBE NEPPURE POTUTO INIZIARE I LAVORI e, certamente, non può nemmeno proseguire nella realizzazione dell’impianto di cui si discute.  Come può, quindi, l’Assessore Provinciale all’Ambiente affermare che le procedure sono regolari? Non si è accorto dei palesi, evidenti, chiari vizi di cui sono affette? Orbene, non appare ovviamente questa la sede adeguata per indicare le carenze delle procedure esperite per il rilascio dei menzionati atti amministrativi.

Oltre alle superiori considerazioni non sembra superfluo ricordare che il territorio deve essere assolutamente salvaguardato, noi abbiamo preso in prestito l’ambiente dai nostri figli e nello stesso stato dobbiamo restituirlo.

E’ incredibile che Terna pensi soltanto agli utili che può portare questo dannosissimo impianto.  L’opera di Pace del Mela, dove necessario e possibile, deve essere inevitabilmente interrata perchè la salute dei residenti non può e non deve essere assolutamente compromessa.

L’intera area, a causa dell’alta concentrazione industriale, è ad alto rischio ambientale tale da compromettere gravemente lo stato fisico dei locali abitanti.  Da tempo chiediamo la formazione di un registro epidemiologico nel quale si evidenzino, oltre alla causa della morte, le malattie che hanno portato al decesso dei cittadini dell’intera Valle del Mela.

Chiediamo, altresì, un incontro con il Presidente della Regione Siciliana, On. Crocetta, e con Giuseppe Laface, candidato nella lista del predetto Presidente della Regione, il quale – quando era assessore alle Infrastrutture territoriali della Giunta Ricevuto – ha notevolmente contribuito alla attuazione di questo progetto senza interpellare coloro i quali hanno di già subìto (con l’invasione nella loro sfera privata), subiscono e subiranno (se l’opera verrà realizzata e messa in funzione) le relative e notevoli conseguenze.

RIVOLUZIONE CIVILE, i Verdi di Sicilia, di Messina e di Milazzo ed Italia dei Valori, quali componenti del citato Movimento, si riservano di precisare e specificare i superiori vizi e le omissioni – insieme a tutta una serie di errori (sempre se colposi possono definirsi) dell’azione procedimentale instaurata per il rilascio di tutte le autorizzazioni a Terna S.p.A. – nelle competenti sedi, al fine di far emergere la invalidità delle dette autorizzazioni, nonché dei lavori realizzati e realizzandi dalla menzionata società e dalle imprese subappaltatrici, a tutela della salute e della qualità della vita dei cittadini della Valle del Mela, dell’ambiente circostante e dell’intero ecosistema locale che potrebbe subire alterazioni irreversibili dalla, così come progettata, realizzazione del citato elettrodotto, precisando tuttavia di non essere pregiudizialmente contrari al compimento della anzidetta opera, purchè però si osservino pedissequamente norme e principi posti a base ed a salvaguardia dei diritti dei cittadini, anche costituzionalmente riconosciuti, che certamente non possono essere oltraggiati.

(Raffaella Spadaro – Segretario Provinciale dei Verdi di Messina)

 (Giuseppe Foti – Ufficio Legale Regionale dei Verdi di Sicilia)

 (Giuseppe Marano – Vice coordinatore Regionale dei Verdi di Sicilia)

 (Salvatore Mammola – Segretario cittadino di Messina e Componente del Direttivo Regionale di IdV)

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