Messina: Bockwurst con birra e spaghetti con vino: il menù italo-tedesco

di Dominga Carrubba

_L’Associazione Culturale Italo-Tedesca di Messina presenta “Sicilia-Germania-Sicilia: va bene?!”

Lunedì 7 novembre è iniziata la kermesse “Sicilia-Germania-Sicilia: va bene?!promossa dall’Associazione Culturale Italo-Tedesca di Messina al ‘Palacultura Antonello’, che si concluderà oggi, venerdì 11 novembre.

La manifestazione s’inserisce nel progetto nazionale “Va bene Woche”, programmato dal Goethe-Institut Italien per il mese di novembre, avente il fine di “bandire i luoghi comuni e riaccendere la curiosità reciproca” fra Italia e Germania._

Già dal 2010, l’Istituto di cultura ufficiale tedesco ha riacceso la _curiosità promuovendo la rubrica “Cambio d’aria”, coinvolgendo dieci città, dieci giornalisti tedeschi e italiani che non solo scambiano redazione, ma soprattutto diventano corrispondenti, con l’occasione di suggerire punti di vista diversi o simili, tali da veicolare informazione e non un comune stereotipo.

Dalla mostra documentaria “L’occhio del cronista”, curata e prodotta dal Goethe-Institut Mailand – itinerante per l’Italia già dal marzo 2011, per concludersi nel marzo 2012  ̶   che propone il punto di vista del ‘Corriere della
Sera’
sulla Germania dagli anni ’60 ad oggi, si legge nell’articolo
titolato “L’italiano con il coltello non sta di casa in Germania”, scritto da Vittorio _Brunelli nel 23 luglio 1964, che « Gli italiani sono piccoli e bruni: corrispondono rigorosamente ai loro cliché. Questi meridionali dagli occhi cupi stanno compiendo una loro silenziosa rivoluzione: si stanno trasformando da braccianti agricoli in operai qualificati […] A volte si guardano attorno sgomenti:danno un’occhiata attraverso le tendine, negli interni delle case, dove disciplinate famiglie tedesche vivono la loro vita ordinata […] ».

Ebbene, queste righe sintetizzano il senso della manifestazione della WOCHE messinese, che dà rilievo alla traboccante quantità di stereotipi – come birra che spuma dal Maßkrug (boccale tedesco)  ̶  proponendo una significante rassegna cinematografica, inaugurata nel giorno di apertura della manifestazione con il film “Berlino-Palermo” (regia di Gianni Scimone ̶  IT 2010 90 min.). I_ protagonisti di “Berlino-Palermo” sono Beppe Severgnini del ‘Corriere della Sera’ e Mark Spörrle della ‘Zeit’, che partono dalla Berlin Hauptbahnhof, stazione centrale di Berlino, verso Palermo, in un viaggio sul treno di otto giorni, durante i quali sono tanti gli stereotipi: il contenuto delle valigie, dove si distingue l’indispensabile per l’italiano e l’imprevedibile per il tedesco razionalmente ordinato, la severità del design alberghiero tedesco, tanto da paragonare un quattro stelle alla quinta essenza della Germania, professionale e affarista; di contro, alla mancanza di una indicazione “SICILIA” a Villa San Giovanni.

Il Caleidoscopio di immagini da Berlino a Palermo continua, durante la settimana, proponendo film evocativi di una “italianità” sopravvissuta all’emigrazione, oppure _proiettando video-reportage dove la Sicilia resta monocromatica, in una realtà povera e minacciata dalla mafia latente.

Alle immagini filmate si affianca la mostra di vignette “In punta di penna”, realizzata grazie al contributo di vignettisti satirici italiani e tedeschi, fra i quali Cristina Gentile, che con la sua goffa “Lorelei”evidenzia il pre-concetto della superiorità tedesca (rispetto alla quale ritorna l’immagine della birra traboccante) e Reiner Schwalme, che chiude la storia italiana in una vetrina con tre mensole pari a tre sistemi politici. Entrambi i vignettisti hanno preso parte al ‘Va bene Woche’ messinese, presentando la mostra di vignette e trattando la tematica di una censura talora nascosta.

Particolarmente interessante è stata la tavola rotonda “La Sicilia, la Germania e la stampa”alla quale hanno preso parte Ralph Gladitz (professionista freelance, inviato di importanti reti televisive tedesche come ARD, ZDF, Arte, e la CNN), Roman Maruhn (giornalista alla televisione bavarese e assistente alla Direzione per i programmi del Goethe-Institut Palermo dal 2009), Lino Morgante (redattore-capo del quotidiano ‘Gazzetta del Sud per la Sicilia e Calabria), Marco Centorrino (Docente di Sociologia della Comunicazione presso l’Università di Messina).

Il confronto Italia-Germania, dal punto di vista del giornalismo, prende il via con una semplice domanda posta da Marco Centorrino:«pizza, mafia e mandolino, a cosa pensate?». «Italia – risponde Roman Maruhn – ma la mafia adesso è diventato un mito e non fa più paura».

Ogni stereotipo è ormai diventato “mito” affidato alla tradizione del linguaggio parlato consolidato, cui si contrappone la velocità predefinita del lancio della notizia nei mass media e web, dando minore spazio agli approfondimenti politici e socio-culturali, al reperimento della notizia sul posto, al contatto diretto con la fonte di testimonianza, cui si lega il rapporto di fiducia e l’affidabilità della notizia, così fermando il rimbalzo di preconcetti ereditati da realtà passate: questa la disamina trattata da Lino Morgante e da Ralph Gladitz, in un costante raffronto tra il sistema editoriale italiano e tedesco.

Sicilia-Germania-Sicilia: va bene?! offre la possibilità di scoprire come la Germania e la Sicilia siano immaginate anche dai ragazzi delle scuole, partecipando alla II Edizione del Concorso “Laura e Magdalena Gonzenbach” con inedite vignette all’insegna di bockwurst che cadono su pareti di muro fatto a pezzi da un equilibrato e ordinato nazionalismo tedesco.

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